Negli ultimi anni, i gruppi di ricerca svizzeri hanno contribuito in modo significativo ai progressi in diversi ambiti di ricerca sinergici, permettendo oggi di raggiungere la fase degli studi clinici per diverse malattie.
In particolare, i progetti selezionati e finanziati dalla Fondazione Svizzera per la Ricerca sulle Malattie Muscolari (FSRMM), grazie al sostegno del Telethon, hanno permesso di comprendere meglio i processi che portano al coinvolgimento neuromuscolare nelle miopatie mitocondriali, nella sindrome di Guillain-Barré, nella miastenia grave e nelle miopatie con aggregati tubulari.
I gruppi di ricerca di Ginevra, Basilea e Lugano hanno inoltre contribuito allo sviluppo di nuovi modelli che consentono di riprodurre le condizioni patologiche associate alla distrofia muscolare di Duchenne o ad alcune miopatie congenite. Questi modelli permettono di comprendere meglio tali malattie e di realizzare studi preclinici. In questo contesto, alcuni lavori condotti in particolare a Ginevra hanno prodotto risultati fondamentali per migliorare la capacità di rigenerazione delle cellule staminali utilizzate nell’ambito della terapia cellulare.
Reportage su due laboratori innovativi a Basilea
Parallelamente, diversi studi condotti a Zurigo e Losanna mirano a confermare l’efficacia di molecole farmacologiche in grado di limitare i meccanismi patologici associati alla distrofia muscolare di Duchenne o alla sclerosi laterale amiotrofica (SLA). La ricerca sulle malattie rare si sviluppa quindi su molteplici fronti, imposti dalla diversità e dalla complessità di queste patologie.
I grandi progressi compiuti negli ultimi anni, frutto degli sforzi di tutti i gruppi di ricerca e delle loro collaborazioni in Svizzera e a livello internazionale, si concretizzano oggi in circa 30 studi clinici in corso che coinvolgono la Svizzera. Sebbene questi studi clinici riguardino solo alcune malattie rare, aprono anche prospettive concrete per lo sviluppo di trattamenti applicabili ad altre patologie.
Perrine Castets, ricercatrice presso l’Università di Ginevra (UniGe) e membro del Consiglio di fondazione