Fondazione Telethon Azione Svizzera – Fondazione Telethon Azione Svizzera

Telethon, come una grande festa popolare,

la quale azione di raccolta fondi è stata organizzata per la prima volta agli inizi di dicembre nel lontano 1988. Negli ultimi 35 anni, questo periodo è caratterizzato da eventi che vengono organizzati in tutta la Svizzera da volontari come i vigili del fuoco, associazioni locali, sportivi e da altri settore di attività. Nella Svizzera italiana vengono organizzati vari eventi anche nel corso dell’anno, tra cui l’ormai consolidato appuntamento di maggio “Telethon vola”. Questi momenti rappresentano un’importante occasione di raccolta fondi unica e una straordinaria mobilitazione di solidarietà, capace di arrivare dritta al cuore delle persone affette da una malattia genetica rara, portando loro incoraggiamento e speranza.

Cosa facciamo

La Fondazione Telethon Azione Svizzera finanzia le attività della Fondazione svizzera per la ricerca sulle malattie muscolari (FSRMM), dell’Association Suisse Romande Intervenant contre les Maladies neuromusculaires (ASRIMM) e dell’Associazione Malattie Genetiche Rare Svizzera Italiana (MGR).

Iniziative

  • Sostegno finanziario per l’adattamento dell’abitazione, del posto di lavoro, del veicolo o l’acquisto di ausili
  • Finanziamento di progetti di ricerca svizzeri nel campo delle malattie genetiche rare, per diagnosticare, trattare e curare queste malattie
  • Organizzazione di soggiorni, weekend e giornate ricreative adatte alle persone affette da queste malattie
  • Consulenza sociale per pratiche amministrative o assistenza finanziaria
  • Presa a carico delle spese non coperte relative a un ricovero ospedaliero o all’assistenza domiciliare

 


  • Malattie Genetiche

    Tutti gli esseri viventi sono costituiti da cellule. Ogni cellula include un nucleo in cui si trovano i cromosomi. Il corredo cromosomico delle cellule umane conta 23 paia. I cromosomi contengono i geni, che codificano l’informazione e fanno di ciascuno di noi quello che siamo. L’insieme dei nostri geni costituisce il genoma.

    A dipendenza della sua funzione, in una cellula (cutanea, epatica, muscolare ecc.) vengono attivati i geni necessari, mentre altri geni vengono disattivati.

    I geni sono porzioni di DNA (acido desossi-ribonucleico). Il DNA è una lunga molecola con una forma che ricorda la scala a chiocciola. I “gradini” sono costituiti da coppie di piccole molecole, detti nucleotidi (vedi immagine): A (adenina) con T (timina), G (guanina) con C (citosina). Se un gene è attivo, la scala a chiocciola viene aperta come una cerniera lampo da un enzima apposito e la sequenza dei nucleotidi viene letta e tradotta in un segmento di RNA. Nell’RNA che a sua volta viene letto da una macchina molecolare specializzata, specifiche combinazioni di tre nucleotidi corrispondono a un aminoacido che viene e agganciato all’aminoacido precedente. In questo modo, una porzione di DNA è tradotta in una catena di aminoacidi. Le catene di aminoacidi sono dette anche proteine e determinano le caratteristiche strutturali e funzionali della cellula.

    A volte, la sequenza dei nucleotidi del DNA contiene un errore (una mutazione). Una mutazione può essere ereditata dai genitori o anche apparire spontaneamente. La mutazione modifica la sequenza dei nucleotidi e la nuova combinazione può introdurre un aminoacido estraneo nella catena oppure portare a un segnale di interruzione. Nel primo caso, a dipendenza della posizione nella catena dell’aminoacido errato, può accadere che la proteina mantenga ugualmente la propria funzione o che invece questa venga alterata. Nel secondo caso, la sintesi della proteina non è completata e la funzione è generalmente compromessa.

    La manifestazione della malattia dipende da diversi altri fattori. Per esempio, in alcuni casi l’assenza di una certa proteina non è necessariamente grave per la cellula (o per il tessuto o l’organo), poiché altre proteine sono in grado di supplire alla medesima funzione.

    Inoltre, la maggior parte dei geni è presente su due cromosomi, cosicché la presenza della proteina proveniente dal gene intatto è spesso sufficiente per una funzione cellulare normale. Questo spiega anche perché esistono “portatori sani” in una famiglia: alcune malattie si manifestano solo se sono stati ereditati contemporaneamente due geni difettosi. È necessario anche ricordare il caso di una coppia di cromosomi costituita da due cromosomi non identici: i cromosomi sessuali (XX per il sesso femminile e XY per il sesso maschile). In certe malattie il gene mutato si trova sul cromosoma X: una bambina che eredita un cromosoma mutato dai genitori rimane generalmente sana, perché possiede un secondo cromosoma X che ne compensa le funzioni; un maschietto invece, qualora abbia ereditato da sua madre il cromosoma X mutato, non possiede un gene intatto su un secondo cromosoma X in grado di compensare e quindi sviluppa la malattia.

    Significato per i malati

    L’elevato numero di possibili malattie genetiche (più di 5000) e il numero relativamente basso di malati per ogni tipo di malattia hanno conseguenze sulla qualità di vita delle persone colpite da queste affezioni e causano importanti difficoltà:

    • Poiché le malattie sono rare e i sintomi non sono sempre specifici, esse spesso non vengono riconosciute dai medici di famiglia a causa della scarsa esperienza.
    • I centri specializzati si trovano solo nelle grandi città o all’estero.
    • I malati spesso ricevono una diagnosi definitiva solo dopo anni dalla comparsa dei primi sintomi e quindi anche una terapia appropriata (se esistente) viene iniziata con grande ritardo.
    • Per alcune malattie si conosce oggi l’origine genetica, per altre esiste solo una descrizione dei sintomi.
    • I malati si sentono isolati in una società che non conosce o non sa valutare le conseguenze della loro malattia oppure sono geograficamente isolati e non possono facilmente stabilire contatti con altri che si trovano nella medesima situazione.
    • La terapia, qualora esista, deve spesso essere seguita per tutta la vita e rappresenta un peso economico non indifferente per i malati e per le loro famiglie. Ai costi dei farmaci si aggiungono quelli dei mezzi ausiliari (non tutti questi costi vengono assunti rispettivamente rimborsati dalle assicurazioni sociali (assicurazione contro le malattie e/o assicurazione invalidità).
    • Spesso queste malattie hanno pesanti ripercussioni sull’autonomia e la capacità lavorativa delle persone colpite.
    • Per lo sviluppo di farmaci e terapie sono necessari studi clinici che dimostrino l’efficacia del prodotto o del trattamento.
    • Per condurre uno studio clinico sono necessari diversi studi-pilota che determinino la dose, i benefici e gli effetti secondari, così da ridurre al minimo il rischio e aumentare al massimo il beneficio per i pazienti.
    • Lo sviluppo di una terapia richiede l’identificazione della causa genetica (quale sia il gene responsabile della malattia) e dei meccanismi che portano dal difetto genetico alla manifestazione dei sintomi (perché i muscoli si indeboliscono, perché cala la capacità respiratoria ecc.); solo così è possibile trovare medicamenti specifici o testare farmaci che sono già in commercio per altre patologie.
    • Queste tre fasi della ricerca (identificare i meccanismi, studi pilota e studi clinici) sono da ripetere per ogni singola malattia e hanno costi molto elevati (dell’ordine di centinaia di milioni per ogni malattia) e tempi molto lunghi.
    • Le grosse ditte farmaceutiche in generale non sono interessate a investire grandi somme per la ricerca nel campo delle malattie rare, a causa dello scarso ritorno economico.

    Il ruolo di Telethon

    Telethon, come altri enti che si occupano di malattie genetiche rare, si è posto i seguenti obiettivi:

    • Far conoscere l’esistenza e le conseguenze delle malattie genetiche rare, sensibilizzando in merito le autorità politiche, gli operatori del settore socio-sanitario, i ricercatori e la popolazione.
    • Favorire e facilitare lo scambio di esperienze tra le persone colpite da un certo tipo di malattia genetica rara.
    • Informare gli operatori del settore socio-sanitario e mettere in contatto i centri di competenza specializzati.
    • Sostenere, se necessario anche finanziariamente, i malati e i loro famigliari nella vita di tutti giorni, specialmente nei campi in cui le assicurazioni sociali non arrivano.
    • Promuovere la ricerca nelle università e negli ospedali, per evitare che la conoscenza delle patologie e lo sviluppo di nuove terapie rimangano in stagnazione per motivi economici.
  • Malattie orfane

    Secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della salute, una malattia è considerata rara, se colpisce meno di una persona su 2000. Il termine spesso utilizzato di “malattia orfana” indica che si tratta di una malattia tende a venire” dimenticata” o negletta dal settore della formazione medica, della ricerca industriale, o dalle grandi case farmaceutiche

    Nonostante a prima vista il termine “rare” suggerisca che si tratti di un fenomeno poco significante, il numero assoluto delle persone colpite da una malattia rara è impressionante.

    In effetti, si stima che in Europa le persone affette da malattie rare siano almeno 30 milioni, mentre in Svizzera sarebbero circa 400’000. Le ragioni di questa incertezza sono da attribuire all’assenza di registri specifici a livello nazionale e internazionale.

    Il numero delle malattie rare finora censite è di circa 7’000.  Di queste circa l‘80% è di origine genetica e nel 75% dei casi il disturbo si manifesta nell’infanzia. Di queste ultime, circa il 30 percento ha un esito letale entro il 5 anno di età. Per pochissime di queste malattie esiste finora una vera e propria cura; nel migliore dei casi esistono terapie o medicamenti che permettono di attenuarne i sintomi. I progressi recenti nel campo della terapia genica e cellulare hanno iniziato solo da qualche anno a fornire i primi trattamenti veramente efficaci e risolutivi.

    La maggior parte delle malattie rare è di tipo cronico, progressivo e degenerativo; e spesso riduce significativamente l’aspettativa di vita delle persone affette.

  • Richiesta di aiuti finanziari

    Aiuto sociale

    Quando i fondi disponibili sono superiori agli importi necessari per sostenere le attività delle proprie associazioni di riferimento, la Fondazione può versare contributi ad altre istituzioni nel rispetto delle seguenti condizioni:

    • l’associazione, la fondazione o l’ente richiedente deve avere un interesse pubblico riconosciuto;in linea di principio, deve essere a beneficio di una sovvenzione da parte dell’OFAS;
    • deve dimostrare che il suo campo di attività riguarda esclusivamente o principalmente persone affette da malattie genetiche rare (ereditarie);
    • deve presentare al consiglio di Fondazione un progetto concreto, con un budget, nell’ambito dell’assistenza alle persone affette da malattie genetiche rare (ereditarie);
    • deve impegnarsi a informare il pubblico su come sono state utilizzate le donazioni provenienti da Telethon e a citare espressamente il nome quest’ultima.

    Termine di presentazione per i progetti di sostegno sociale:
    31 gennaio di ogni anno.

    Pratica completa (budget e statuto) da inviarsi a:

    Fondation Téléthon Action Suisse

    E-mail : in**@******on.ch

    Settore di ricerca

    Tutte le richieste relative alla ricerca sulle malattie neuromuscolari devono essere indirizzate alla Fondazione Svizzera per la ricerca sulle malattie muscolari (FSRMM), e-mail: in**@***mm.ch

    Termine di presentazione per i progetti di ricerca:
    15 agosto di ogni anno.

  • Domande e Risposte

    Domande e risposte sulla sperimentazione animale

    Non si potrebbe fare a meno della sperimentazione animale?
    La sperimentazione animale è una fase obbligatoria. Infatti, prima di immettere sul mercato un nuovo farmaco, la legislazione svizzera impone di ricorrere alla sperimentazione animale, se non sono disponibili metodi alternativi. Ogni futuro trattamento deve essere testato sugli animali prima di poter essere applicato all’uomo.

    Perché far soffrire inutilmente gli animali nei laboratori?
    La sperimentazione animale non consiste nel far soffrire gli animali, ma nel far progredire la ricerca testando su animali da laboratorio, principalmente topi, ed evitare di testare potenziali farmaci sugli esseri umani. Queste pratiche sono inoltre rigorosamente regolamentate. La legislazione svizzera in materia è una delle più restrittive al mondo. Per quanto riguarda le ricerche che finanziamo, gli animali da laboratorio non subiscono alcuna costrizione, o solo nel grado più basso possibile.

    Cosa fa concretamente Telethon Svizzera con le donazioni destinate alla ricerca?
    Telethon Svizzera sostiene la Fondazione Svizzera per la Ricerca sulle Malattie Muscolari (FSRMM). La FSRMM assegna borse di studio a dottorandi che lavorano nel campo delle malattie muscolari (miopatie) che colpiscono bambini e adulti. Le donazioni raccolte da Telethon consentono di finanziare borse di studio di ricerca per una dozzina di dottorandi per un periodo di due anni. Inoltre, Telethon Svizzera non sostiene solo la ricerca, ma devolve la metà delle donazioni raccolte a misure sociali a favore dei malati e dei loro caregiver.

    Qual è la posizione di Telethon Svizzera riguardo alla sperimentazione animale?
    I progressi della ricerca sono l’unica speranza per i pazienti di trovare terapie efficaci. In Svizzera la ricerca passa attraverso una fase di sperimentazione animale, come previsto dalla legge. Queste pratiche sono inoltre regolamentate da una legislazione rigorosa. Senza di essa, i nuovi farmaci non potrebbero essere messi a disposizione dei malati. È grazie alla ricerca che i bambini affetti da malattie genetiche rare, che un tempo avevano un’aspettativa di vita breve, oggi possono vivere con la loro disabilità più a lungo e con meno sofferenza.

    Quali sono i vostri principi morali in materia di sperimentazione animale?
    Non siamo favorevoli alla sperimentazione animale e sarebbe auspicabile poter fare a meno di tali test di laboratorio sugli animali. La legge autorizza il ricorso alla sperimentazione animale solo se non sono disponibili metodi alternativi. Si tratta quindi spesso di una fase obbligatoria nella ricerca medica e di una pratica che fa realmente progredire la ricerca. Infine, evita di testare i nuovi farmaci sugli esseri umani senza test preliminari sugli animali da laboratorio.

    Quali animali sono coinvolti nella sperimentazione ogni anno?
    Nell’ambito delle ricerche sostenute da Telethon Svizzera, vengono testati esclusivamente topi da laboratorio. Ci sono anche alcuni pesci e vermi.

    Quanti animali sono coinvolti nella sperimentazione ogni anno?
    Per quanto riguarda le ricerche finanziate dalle donazioni a Telethon Svizzera per il periodo 2019-2021, 199 topi saranno utilizzati per i test di laboratorio. Un numero in netto calo rispetto agli anni precedenti.

    Qual è il livello di stress applicato durante gli esperimenti sugli animali?
    Nella ricerca che finanziamo, gli animali testati non subiscono alcuno stress (livello 0) o subiscono il livello di stress più basso (livello 1). Per il periodo 2019-2021, non ci sono casi di stress più elevato (livello 2 o 3/3).

    Legge federale – sperimentazione animale

    https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20022103/index.html#id-2-6

Consiglio della fondazione

Presidente

  • Eric COCHARD

Vicepresidenti

  • Jean-François BORGEAUD
  • Claudio DEL DON
  • Claudia RICCI

Membri

  • Perrine CASTETS
  • Camilla GHIRINGHELLI
  • Hanspeter HAGNAUER
  • Monika KAEMPF
  • Sébastien PIQUEREZ

Presidente onorario

Il defunto Yves Bozzio